Alessia Michelini
Un’esplosione di creatività, volumi, materiali inusuali, dinamicità e forza sono gli elementi che Daniel Roseberry, direttore creativo di Schiaparelli, inserisce nella nuova collezione Haute Couture primavera-estate 2021. Per la Maison il nuovo anno è iniziato con una serie di successi: dall’abito di Kim Kardashian per Natale, con bustier poi riproposto nella collezione dell’alta moda, al bellissimo completo indossato lo scorso 20 Gennaio da Lady Gaga, durante la performance per la cerimonia di inaugurazione del Presidente americano Joe Biden: una giacca aderente in cashmere blu scuro e gonna in faille di seta rossa con spilla dorata a forma di colomba. La collezione presentata da Schiaparelli è un mix di elementi: un forte gioco tra materia e scultura, architettura dell’abito, forme diverse, scelte singolari, magia e spettacolo, ma anche forti rimandi alla natura, agli animali e ai temi chiave di madame Elsa.
La couturière Elsa Schiaparelli, fondatrice della Maison nel 1927, è infatti una delle stiliste che può essere definita una vera e propria artista. In continuo dialogo tra esuberanza e meraviglioso, nel corso della sua attività strinse diverse collaborazioni con pittori e scultori creando opere d’arte. Tra queste possiamo citare i famosissimi abiti creati in collaborazione con Dalì, come lo skeleton dress (un vestito nero con false stringhe simulanti delle costole), il cappello a forma di scarpa con vistoso tacco, l’abito di organza di seta bianca stampata con aragosta e ciuffi di prezzemolo acquistato da Wallis Simpson. Dalì con Schiaparelli lavorò inoltre sia al tema del feticcio sessuale che al “tema del richiamo sessuale nascosto nella fascinazione vestiaria” che venne poi sviluppato nella ripresa dei cassetti tanto cari al pittore spagnolo, declinati in tasche con pomello di giacche e cappotti.
Daniel Roseberry è riuscito a farsi carico del bagaglio simbolico e culturale di Elsa Schiaparelli, creando un codice fatto di segni ben definibili e un linguaggio forte e impattante che dialoga con il mito di Elsa ma allo stesso tempo propone qualcosa di totalmente nuovo, ironico e irriverente. Uno degli elementi chiave della collezione sono i bustier: dipinti a mano e realizzati in pelle di vitello, sono stati modellati come se si trattasse di una scultura, dando l’idea di muscoli incisi nella pietra e ricoperti da una laccatura lucida. Il look di apertura della collezione abbina il bustier “muscoloso” nero con una lunga gonna di crêpe nera con fiocco rosa riportato sul davanti, mentre nel terzo look il bustier diventa un mini dress di vacchetta marrone ispirato ai famosi manichini di Elsa Schiaparelli, chiamati Pascal e Pascaline. Nella versione successiva l’effetto “six pack” viene invece declinato in un abito corto rosa shocking, colore inventato da Elsa, tramite un ricamo trompe l’oeil con tubi di vetro che disegnano pettorali e addominali.
L’idea di fondo è sicuramente quella di “mettere i muscoli”, di una donna forte, muscolosa, diversa, una donna dalla silhouette energica e provocante. La collezione primavera-estate 2021 di Schiaparelli disobbedisce alle regole dell’haute couture e mette in scena una conversazione con nuove linee che vogliono supportare e definire una personalità impattante e inattesa.
