Aurelia Salzano e Emanuela D’ambrosio
Tra contemporaneità e futuro
Aurelia Salzano
Pitti Uomo 2023 si conferma un’occasione unica dove ritrovare estro e tradizione, nuove interessanti proposte artistiche che affiancano brand storici e affermati.
Così, la fiera internazionale della moda maschile tanto attesa, che si svolge due volte all’anno nella Fortezza da Basso, diventa uno stimolo continuo tra sfilate, eventi, allestimenti esclusivi, presentazioni, talk e performance, dislocate nei padiglioni tematici della Fortezza nei quali si attraversano le diverse anime del menswear, in un dialogo continuo tra passato, moda contemporanea e futuro.
Quest’anno, durante le quattro giornate della manifestazione, non sono mancate interessanti esposizioni di realtà artigianali che, con le loro proposte innovative, non hanno dimenticato un aspetto sempre più urgente e fondamentale: l’ecosostenibilità.
Pitti Games questo è il tema e il titolo della Kermesse che si divide in cinque percorsi stilistici: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out.
Camminando attraverso le cinque sezioni, nel passaggio da una all’altra, ci si immerge completamente nell’universo della moda uomo declinata in tutte le sue possibili sfumature, che spaziano dal classico al casual, dal lifestyle allo sport, fenomeno percepibile e osservabile negli stili più disparati che, uomini di tutto il mondo, decidono di indossare e sfoggiare alla Kermesse.
Non sono mancati anche a questa edizione originali e coloratissimi oggetti di design e infine, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, torna Pitti Pets, l’area special dedicata agli amici a quattro zampe.
Pitti resta un appuntamento imperdibile che sa rinnovarsi di anno in anno.
Simon & Bastian
Emanuela D’Ambrosio
Si chiama “Domestique” ed è il brand emergente Made in France, piacevole scoperta di un Pitti Uomo 2023 che strizza l’occhio al trend senza trascurare la praticità e la versatilità di utilizzo di accessori belli, ma soprattutto eticamente funzionali.
Simon e Bastian credono in un prodotto zero waste e spiegano come sia cruciale per la loro piccola realtà, creare elementi unici ed avere un minimo impatto sull’ambiente.
“I nostri fornitori sono tutti entro 2km di distanza, la produzione avviene su commissione. Zero stock, significa zero waste. Crediamo in un prodotto senza tempo, di altissima qualità”.
Simon conclude gli studi in Belle Arti a Brera e incontra il suo storico amico Bastian che nel contempo approfondiva il mondo del fashion design alla Central Saint Martin di Londra.
I due decidono di collaborare e dar vita al progetto “Domestique”in un sustainable fashion hub della loro amata Parigi.
È una storia di amicizia, ma anche un percorso particolare, quello che conduce il duo verso la produzione di accessori in pelle.
“Eravamo incuriositi dal dualismo degli elementi di moda” spiega Bastian. ”Le prime creazioni, nascevano come elementi di puro godimento estetico, elementi di design, prendevano ispirazione dal mondo sadomaso, ed è così che un guinzaglio per alcuni diventava un bijoux per altri”.
Una busta della spesa diviene una borsa in pelle. Una cassetta della frutta diventa un contenitore
personalizzabile.
Una polaroid diventa un portachiavi.
Ogni oggetto, ogni elemento si presta a un’interpretazione, quasi a ricordarci che non esiste una sola chiave di lettura in tutte le cose.


Ilario & Vanessa
Aurelia Salzano
RKF – Honorfarm non è solo il nome di un brand, ma era il nome di una vecchia fabbrica di tubi abbandonata a Milano che Ilario e Vanessa con volontà e passione hanno recuperato e trasformato in uno spazio di creatività.
È proprio nel laboratorio ricavato al suo interno che esprimono la loro passione artistica realizzando sculture di arte sacra, opere uniche fatte a mano.
Si tratta di insolite Madonne in polvere di gesso, dalle cui mani giunte colano colori vivacissimi, spesso il rosso «per noi il simbolo delle sofferenze quotidiane che tutti viviamo, ma anche della forza nel superamento delle difficoltà».
La Madonna quindi non è più solo un simbolo iconico di culto, ma diventa anche oggetto di design, rinnovato e reinterpretato «per avvicinare anche le nuove generazioni».
Tutto parte da un loro preciso concetto di spiritualità che va al di là dell’orientamento religioso, «la Madonna come sinonimo di madre di tutti».
È durante il periodo della pandemia che questi concetti si rafforzano, trovando la massima espressione nelle loro creazioni.
Ilario e Vanessa non si dicono preoccupati di ricevere critiche da quanti potrebbero reputare le loro opere blasfeme e offensive. Si professano aperti al dialogo ma pronti ad affermare, con sorridente fermezza, la loro visione di arte e di contemplazione del divino, solida base e motore del loro processo creativo.
Madonne vestite in pizzo, accessoriate, nelle limited edition, con monili in argento. Così spilloni, rose e collane non sono più solo ornamenti della statua ma diventano realmente indossabili trasformandosi in un piccolo tesoro condiviso.

DOTZ
Aurelia Salzano
A catturare l’attenzione e lo sguardo stavolta sono scarpe e borse dai colori vivacissimi firmate DOTZ, una realtà artigianale brasiliana.
Mule e mocassini con scritte sotto le suole per lanciare brevi slogan positivi come ” REDUCE, ADD STYLE AND SMILE”, ” BE YOURSELF, SPREAD YOUR UNIQUENESS” o la frase esatta dal testo di una famosa canzone brasiliana del 1962 “Garota de Ipanema” che recita “Olha que coisa mais linda cheia de graça” (Guarda che cosa bellissima piena di grazia). Suole che in alcuni casi raccontano la storia di un sodalizio tra Marcella Club (Gianni Chiarini- made in Italy ) e DOTZ ( made in Brazil), dando vita ad una collezione limited edition di quattro borse abbinate a quattro paia di scarpe realizzate con stesse fantasie e materiali. Una collaborazione incentrata sulla sostenibilità e valori condivisi: il tessuto jaquard è in cotone e PET riciclato e le nappine sono realizzate da una comunità di donne delle Favelas brasiliane.
Le scarpe DOTZ sono scarpe classiche prodotte nel modo più sostenibile possibile e con materiali di scarto di varie industrie, promuovendo così l’utilizzo di ciò che già esiste.
Tomaie realizzate con filati di cotone riciclato, suole 100% vegane e dettagli realizzati con scarti di produzione e rifiuti domestici.
«Abbiamo ancora tanta strada da fare, si può ancora migliorare, ma lavoriamo quotidianamente per rendere il nostro prodotto pienamente sostenibile».
L’obiettivo generale è quello di offrire prodotti eleganti, dal sapore tipicamente brasiliano, comodi e sostenibili.
