Agnese Azzarelli
KERA-MOS. Questo il nome della collezione di Agnese Lazzerini.
Incastro.
Bianco.
Colore.
Tre parole chiave che incastonano, come tessere di un mosaico, la collezione e le peculiarità dell’architettura di Vietri, come fossero un tutt’uno. Keramos è termine greco, dal quale deriva la parola ceramica.
Eppure, questo intreccio ineludibile con la ceramica vietrese e la tecnica del mosaico ha una vocazione che valica la realtà locale e accoglie il portato di esperienze e fonti d’ispirazione tra le più disparate: dall’arte alla moda. Capi che si lasciano immortalare, negli scatti di Francesco Ormando, nel contesto architettonico della Costiera amalfitana, ma che dicono di più: una collezione sportswear per giovani che intessano un gioco dinamico con lo spazio e i suoi capisaldi.
Il dinamismo, quindi, non è solo nei colori e nella loro composizione, ma è il vero e proprio mood di tutta la collezione: geometrie squadrate, linee rigorosamente studiate e non solo nel loro cromatismo. Diversamente dalle innumerevoli composizioni sognanti di Paul Klee, Agnese dà vita ad una collezione vivida e accesa, rigorosa e determinata, in bilico tra la l’astrattezza della composizione e la concretezza del sogno.
Una visione contemporanea della tecnica del mosaico, che va a sovvertire la percezione abituale. Colori primari si sposano a tinte dai toni più discreti. La preponderante presenza del bianco conferisce il giusto risalto ai colori, regalandogli luminosità. Piccole tessere incastonate l’una di fianco all’altra intessono un legame con gli interni della fabbrica artistica di Solimene, mediante texture geometriche e intreccio di tessuti dai colori divergenti.
Bomber, felpe, pantaloni e giacche oversize. Vernici, tessuti impermeabili, asimmetrie e stampe.
Qui si gioca e non lo si fa sul serio… come se, a scompaginare la partita a scacchi tra Duchamp e Dalì, siano intervenuti Klee, Mondrian, Lazzerini. La celebre partita tra i due grandi della storia dell’arte, immortalata sul set del film A Soft, passò quasi inosservata. Qualcuno volle sovvertire la scacchiera: c’è chi le diede un diverso colore, chi scompaginò dimensioni e formato dei riquadri, chi, come Agnese, le preferì le mille tinte e le innumerevoli potenzialità di Vietri sul Mare.
Vietri sul Mare: una scacchiera dove le mosse sono imprevedibili e che non poteva che dare vita ad una collezione sportswear.
