Agnese Azzarelli
Cava De’ Tirreni.
Camilla Trezza, fashion designer reduce da una formazione classica, tra archetipi e immagini stracolme di significati, frequenta l’Accademia di moda di Napoli. Vola a Milano, dove approfondisce i suoi studi alla Marangoni. Poi Londra. Creative Consultant di Albini Group per ciò che riguarda i materiali innovativi, tra digital e additive manufacturing, in bilico tra metodi di indagine e culture differenti, sceglie – sarà la fascinazione – di affacciarsi alla modernità con ciò che – secondo Trezza – questo comporta.
Come lo fa?
Con un gesto inaudito.
Lo fa con un manifesto.
Un manifesto intitolato allo SPIRITO PLASTICO, indagato mediante suggestioni appartenenti alla modernità, quanto all’arte, alla natura, ai processi.
LIVING IN A SILENT EROTIC DRAMA, firma Camilla Trezza.
Le domande scalpitano.
Un manifesto?
In un contesto nel quale Ambush “prende in prestito” una citazione attribuita ad Edison o nel quale LVMH pare inneggiare ad un business universale, ESPLOSIVO PLASTICO, pur in embrione, in una fase che altri non si potrebbe definire se non sperimentale, erige – non tanto una strategia di marketing – quanto un manifesto poetico.
