Agnese Azzarelli
I
Dell’eterno assente: il design come prosopopea
«La prosopopea fa parlare un assente»
Olivier Reboul

È dell’ottobre 1944 la celebre invettiva di Bruno Munari su DOMUS diretta al mondo del design. L’uomo e l’artista annoverano la serie delle poltrone: da quella fisiologica, dove chi si muove è perduto, alla poltrona di denti d’elefante. «La vera funzione di una poltrona, per esempio, la comodità, va a pubbliche meretrici», chiosa Munari.
Lavorare per l’uomo! Quale bizzarria!
La celebre provocazione dà a pensare che l’oggetto del design sia un eterno assente: l’uomo. Per chi o per cosa progettiamo? O, come direbbe Jim Carrey, in arte Truman, a sua moglie: «Who Are You Talking To?», sorprendendola nell’atto di pubblicizzare un coltello da cucina. L’episodio della celebre pellicoola cinematografica, dà modo di entrare nel vivo di ciò che seguirà: si ipotizza che forma, progetto e comunicazione siano intimamente legati. Si vuole, allora, fare un esperimento: ovvero abbinare alcune delle figure e argomenti propri della retorica riletti dal dettato di Oliver Reboul ai protagonisti e alle suggestioni che provengono dalla storia del design.
II
Quando il design è una tautologia
«La tautologia […] si fonda sul principio d’identità: A è A»
Olivier Reboul

Di tautologie è pieno, stracolmo l’alveo della comunicazione. Questo limone è la dimostrazione di come la tautologia possa interessare anche il design. Campagne devolute a promuovere prodotti naturali ostentano, ad esempio, la naturalezza delle pose. Ma un prodotto, un oggetto di design, una campagna sono oggetto di una progettualità pregressa. Come tali, non possono essere propriamente naturali. Vedasi limone.
III
Il design è una metafora in absentia

Laddove l’oggetto del paragone scompare.
“Quel fiore” per “Quella donna”
IV
Quando il design fa dello humour
«Lo humour è prima di tutto un atteggiamento fisico di distensione»
Olivier Reboul

V
Il design è un ossimoro
«L’ossimoro è il più ardito dei tropi: consiste nell’associare termini incompatibili»
Olivier Reboul

VI
Il design è un’allitterazione
«L’allitterazione è la ripetizione della stessa consonante»
Olivier Reboul

Conclusioni
«Il pensiero non può […] prescindere dal discorso. L’arte del discorso costituisce il preliminare logico e pedagogico del pensiero stesso»
Olivier Reboul
