Agnese Azzarelli

Il sipario s’apre.
Grafemi e sillabe appartenenti all’alveo del naturale compongono il frasario di Pierre-Louis Mascia; grafemi e sillabe che si stagliano su pigmenti capaci di trascorrere dal violaceo ad un lussuoso, quanto discreto, rosa antico. Capi avvolgenti tingono atmosfere, mutando di segno, vuoi un ambiente, vuoi un fitto dialogo amoroso.


Come accade a teatro, all’ergersi del sipario e con l’ingresso del protagonista, quando l’abito che indossa ne prefigura le movenze, lo spirito, la storia, le avventure e disavventure.
Un frasario può sfociare in corrispondenza ludica o gioviale, sino a tingersi a lutto. Un frasario può sfociare in un trattato di filosofia o confluire in ordito sapiente, laddove gli spunti culturali si sposano a suggestioni altre, come quelle espresse nel tessuto sonoro di un giovane compositore e direttore artistico di Tolosa, SFK, la cui composizione ha guidato, con la complicità del rapper Wisley, gli ospiti di Palazzo Antinori nell’avanscoperta della collezione Unpredictable classic.

Civiltà scomparse nel rigoglio del proprio splendore donano alla collezione F/W 2023/24 del designer francese un lascito inestimabile: dai mosaici bizantini al simbolismo medioevale.
Il glossario correlato all’abito contrae debiti con quello letterario, ma un tripudio di colori e di eleganza potrebbe smuovere sinanche il dettato musicale o, ancora, quello proprio della scienza astronomica.
Sarà per la fantasia che contraddistingue Pierre-Louis Mascia, vuoi per la sapienza racchiusa nei tessuti realizzati dalla stamperia serica Achille Pinto di Como, da novant’anni un’eccellenza nel settore, ma Unpredictable classic è trasmigrare tra i linguaggi, i saperi, dischiudersi ad un ventaglio di possibilità, laddove grafemi e sillabe sonore costellano un frasario meraviglioso.


Pierre-Louis Mascia è abile romanziere, creatore di atmosfere, designer d’eccezione.

