Emanuela D’Ambrosio

Si chiama Imane Daraoui ed è il giovane talento che oggi ci racconta la sua storia fatta di inclusione, creatività e perseveranza.
Nata in Marocco dall’età di 3 anni vive in Italia con la famiglia, che sogna per lei un futuro di possibilità e riscatto, cercandolo prima a Roma, poi a Milano, Pisa ed infine a Firenze.
È una mamma di 3 bambine, Imane, e il nostro incontro è il frutto di incastri tra gli oneri di una madre e le ambizioni di una donna, il tutto in una miriade di emozioni che racconta e trasmette con disarmante naturalezza.
“Da piccola sognavo di studiare moda e diventare una stilista” – mi racconta subito – “ma non era facile, distanze e rette scolastiche rappresentavano un serio ostacolo al mio sogno, che di lì a poco misi da parte in un cassetto, per fronteggiare le esigenze pratiche della mia vita.”


Attraverso la Onlus “Nosotras” che offre sostegno ed assistenza alle donne in difficoltà, entra in contatto con la fondazione Gori, eccellenza Toscana nell’alta formazione alla lavorazione della pelle, ed intravede nel bando di concorso offerto dalla stessa, una possibilità di riscatto e apprendimento.
“Quando ho ricevuto la mail da Barbara Gori, in cui mi veniva comunicato di aver vinto la borsa di studio, ho capito che potevo farcela, è stato come riaprire quel cassetto dei sogni. Ho pianto tanto, ma stavolta, di gioia”.

Per una durata complessiva di 8 mesi, con lezioni teoriche e pratiche di 4 ore al giorno, le borse di studio della Fondazione Gori, rappresentano uno strumento eccezionale per l’inserimento nel mondo del lavoro, l’apprendimento è completo e gli studenti hanno la possibilità di creare partendo da zero.
“Partivo totalmente da zero, mi hanno insegnato tutto, la prima tracolla che ho creato è stata per la mia bambina, per il suo primo giorno di scuola, è stato bello e vorrei che un domani le mie bambine possano essere fiere della loro mamma”.

